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Alpe Pianazzora (1657m)


Data escursione: 14.04.2024


Partenza: Iragna

Arrivo: Iragna


Tipologia: Circolare

Difficoltà: Difficile

Lunghezza: 12.5 km

Dislivello: +1500m

Tempo richiesto: 7h30


Acqua lungo il percorso: 2


Magnifica e selvaggia uscita di Gruppo, in splendida compagnia.

Una domenica di temperature anomale e decisamente estive, abbiamo potuto godere di una bellissima giornata in montagna in una zona selvaggia e poco battuta.

Dopo esserci ritrovati ad Iragna alle ore 08.00, con un folto gruppo di 18 appassionati, abbiamo iniziato a risalire i bei boschi sopra il paese, in direzione del monte di Citto.

La salita si fa subito ripida, a risvolti, immergendosi in un bel bosco.

L’arrivo a Citto è anticipato da bellissimi terrazzamenti erbosi e con enormi castagni.

Il monte è ben curato e sgorga anche una fresca acqua, dove Zac (il cane di Medardo, con doti di apnea) ne approfitta per farsi qualche bagno “termale”, anche perché il sole è già bello caldo!

Dopo una pausa, ripartiamo sempre su sentiero ufficiale per entrare nella valle, iniziando a sentire il suono della forza dell’acqua del Riale di Iragna sotto di noi.

Su sentiero ora meno pendente, iniziamo l’entrata verso l’interno della valle e, con alcuni altri risvolti, raggiungiamo finalmente un bivio, dove lasciamo il sentiero ufficiale, deviando a destra, in discesa, fino ad un ponte di ferro sopra il riale, che ci permette di portarci sul lato orografico sinistro.

Qui non esistono più cartelli, siamo ormai fuori dai sentieri ufficiali.

Da lì il sentiero esce con un traverso verso Est, fino ad un angolo dove il riale che scende ad Ovest dell’alpe di Rogliei ha praticamente scavato via una grossa parte di alveo, andando a far cadere un ponte sospeso di corde ed assi di legno.

Per fortuna nel terriccio con il tempo si è creato un tracciolino….e con attenzione passiamo questo tratto di 40m senza particolari problemi.

Da qui il sentiero inizia subito la risalita del costone, chiamato “Ör di Rogliei”, con risvolti sempre più stretti e ripidi, ma non pericolosi.

Ci sono diversi punti attrezzati con nuove cordine in acciaio e con chiodi, oltre ad alcuni scalini.

Il gruppo sale con un ritmo costante, tutti molto affiatati.

La salita non lascia tregua, è una vera “via crucis”, ma finalmente, dopo quasi 600m di estenuante salita sotto il sole e con poca ombra, raggiungiamo un punto dove il bosco cambia e diventa una pineta, con quel tipico profumo gradevole….e con po’ di ombra.

Subito sopra eccoci sbucare sul pendio erboso dell’Alpe di Rogliei, con le sue cascine ancora in buono stato.

Questa salita è forse una delle più impervie mai provate in Ticino….e mentre salivo pensavo a quei poveri contadini che per vivere dovevano portare le bestie fin lassù! Quante fatiche!!

È praticamente mezzogiorno e tutti cercando un luogo in ombra per poter mangiare.

C’è chi prende il sole….godendosi un attimo di meritato relax.

Dopo una bella pausa pranzo, è l’ora di ripartire.

Risaliamo poco sopra l’alpe, entrando in una bella pineta, fino ad incontrare alcuni alberi caduti che superiamo con attenzione.

Poco dopo eccoci ad uno stupendo punto panoramico sulla Riviera….wow!

Proseguiamo verso Nord, fino a ritrovare la prima neve che (ovviamente marcia) ci porta rapidamente all’Alpe di Pianazzora, dove la vista si apre verso il Matro e la zona di Cavagnago.

Scendiamo poi senza problemi fin sopra Malsegro, svoltiamo decisamente a destra per poi scendere rapidamente su sentiero pieno di fogliame fino al bel rifugio “Ai Tör” del Patriziato.

Qui incontriamo due persone.

Pausa rinfrescante grazie all’acqua che sgorga dalla fontana….con Zac che abbaia in continuazione perché vuole giocare…ed infine riesce ad entrare anche lui nella fontana per godersi un po’ di fresco!

Dopodiché si riprende la discesa su sentiero ufficiale bianco-rosso, con molti scalini in pietra, fino a “Monte di Sopra”, un bel motto erboso con uno stagno.

Da li rapidamente raggiungiamo Pozzo ed infine, sempre tenendo la direzione SE, la cappella sopra Iragna, dalla quale su enormi scale in pietra arriviamo al Ri di Iragna, che attraversiamo su un ponticello.

Il riale è bello pieno d’acqua e crea una forte brezza di fresco, molto apprezzata dopo una giornata di gran caldo.

Finalmente raggiungiamo le auto….è ora di godersi una meritata bevuta in compagnia!

Si ride e si scherza, si condividono emozioni e felicità davanti ad una buona birra….mentre alcuni raccontano di essere “stanchi” e che “non avrebbero nemmeno cenato, ma solo fatto la doccia per poi andare a dormire dalla stanchezza”

È stato entusiasmante vedere tante persone motivate di affrontare una giornata con un dislivello non indifferente.

I miei complimenti vanno a tutti voi partecipanti per la vostra tenacia!

Grazie per la bellissima compagnia in un’altra giornata indimenticabile….vedere i vostri sorrisi a fine giornata non ha prezzo!

Difficoltà:

T3+ eccetto il passaggio (40m) dove il ponte è caduto, che potrebbe creare problemi a chi non è abituato ad affrontare tratti esposti e franosi su terra malferma.

Escursione riservata a persone e cani ben allenati.


Testo di Stein Bock





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