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***Gerenpass (2670m)


Data escursione: 02.03.2021


Partenza: All'Acqua

Arrivo: All'Acqua


Tipologia: Lineare


Difficoltà: Molto difficile


Lunghezza: 10 km

Tempo richiesto: 8h

Acqua lungo il percorso: 1


Quando vado in montagna è sempre stupendo, e ogni escursione che faccio porta tante emozioni. Ma quella di ieri è stata un'uscita davvero pazzesca, da togliere il fiato. E finalmente ho avuto una giornata di sole perfetto anche io!


Sveglia alle 4.00, per trovarmi con le amiche Deborah e Sara alle 6.00 a All'Acqua, in Val Bedretto. Dopo aver messo la crema protettiva sulle zampe dei cani (cosa molto importante siccome saremmo state tutta la giornata sulla neve!) siamo partite direzione Capanna Piansecco. Un oretta di cammino tranquilla, il calare della luna e il sorgere del sole ci hanno accompagnate durante questa prima salita. Tappa caffè e ci siamo incamminate verso il Gerenpass.

La salita è davvero molto molto, molto impegnativa* sia con le racchette, sia con le pelli. Abbiamo fatto qualche pausa per noi, ma anche per i cani, oltre alle (obbligatorie!) piccole pause fotografiche.


Dopo 4 orette arriviamo al ghiacciaio: lo spettacolo sulle alture del Gerenpass, che collega la Val Bedretto al Vallese, è strabiliante!

A causa del riscaldamento globale, ai piedi del ghiacciaio si è formato un laghetto dove da alcuni mesi sono affiorati dei blocchi di ghiaccio simili a degli iceberg. L'acqua penetra sotto la lingua del ghiacciaio (ha spiegato ai microfoni della RSI il glaciologo Giovanni Kappenberger) e la sua pressione stacca dei pezzi che poi riemergono, galleggiando nel laghetto. Sembrano proprio degli iceberg: un fenomeno che raramente si è visto negli ultimi anni, di solito a staccarsi è un blocco unico e non dei pezzi in più eventi come è successo sul passo del Gerenpass, ha precisato il glaciologo.

Con l'inverno tutto è coperto dalla neve, ma gli iceberg più grandi sono ben visibili, massicci e davvero impressionanti!

Ci siamo fermate una buona ora e mezza per ammirare ogni singolo pezzo di ghiaccio, per fare tante fotografie e per riprendere fiato. Durante la salita una guida alpina molto gentile ci aveva consigliato di ripartire al più tardi tra le 12 e le 13 per il ritorno alla Capanna, quindi verso le 12.30 abbiamo iniziato la discesa. Con il caldo la neve era molto morbida, siamo scivolate un paio di volte e a tratti abbiamo deciso di scendere direttamente di sedere, che si è rivelata una scelta comoda e divertente!

Arrivate alla Capanna abbiamo fatto una super pausa relax con una fresca panché e un buonissimo tagliere di affettati, salumi e formaggi.



*ATTENZIONE! consiglio di non affrontare questa escursione alla leggera! come scritto la salita è molto impegnativa, e senza una buona preparazione fisica (sia per gli umani ma anche per i cani) è impensabile di poter raggiungere la meta!



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